Numerosi tumori possono colpire la pelle, che è l’organo più esteso del nostro corpo ed è formata da tre strati:
l’epidermide (strato superficiale)
il derma (strato intermedio)
il tessuto sottocutaneo (strato profondo)
L’epidermide, a sua volta, è formata da diversi tipi di cellule:
i melanociti, che hanno il compito di produrre la melanina (un pigmento che protegge dagli effetti dannosi dei raggi solari)
i cheratinociti che si dividono a loro volta in:
Cellule squamose: presenti nello strato più esterno dell’epidermide
Cellule basali: sono i cheratinociti dello strato più profondo
Poiché I tumori della pelle diversi dal melanoma sono classificati in base alle cellule da cui hanno origine, allora i basaliomi o carcinomi basocellulari  originano dalle cellule basali, nello strato più profondo dell’epidermide, mentre i carcinomi spinocellulari o a cellule squamose dalle cellule più superficiali dell’epidermide.
Carcinomi spinocellulari e basocellulari rappresentano la quasi totalità (oltre il 99 per cento) dei tumori della pelle non melanomatosi.

FATTORI DI RISCHIO

I carcinomi basocellulari e spinocellulari si sviluppano soprattutto a livello delle parti del corpo più esposte al sole: viso, orecchie, collo, cuoio capelluto, spalle e dorso.
Tra i principali fattori di rischio ci sono:
– esposizione a raggi ultravioletti (UVA e UVB):  che derivano principalmente dal sole ma anche da lettini e lampade solari (vanno utilizzati con estrema cautela)
– contatto con l’arsenico
– esposizione a radiazioni ionizzanti
– alcune anomalie genetiche
– insufficienza del sistema immunitario
– il fumo
Avere la pelle molto chiara, un’età avanzata ed essere uomini sono inclusi tra i cosiddetti fattori di rischio non modificabili, sui quali cioè non è possibile intervenire.

SINTOMI

Questi tumori cutanei causano solo raramente sintomi nelle fasi iniziali. In alcuni casi, quando diventano abbastanza grandi e sono in stadio più avanzato, possono sanguinare o provocare prurito e dolore.
In genere, quindi, i segni sono soprattutto la comparsa o il cambiamento di aspetto di qualche lesione o macchia sulla pelle.
I carcinomi spinocellulari appaiono come noduli o aree con bordi più alti e una depressione centrale, talvolta sono ulcerati, sanguinano raramente e di solito hanno margini poco definiti.
I carcinomi basocellulari appaiono invece come piccoli noduli di aspetto perlaceo oppure come chiazze di colore rosa, aumentano lentamente di dimensione e qualche volta possono essere pigmentati e venire scambiati per melanomi.
In presenza di questi segni, è sempre consigliato rivolgersi al Medico Specialista Dermatologo.

PREVENZIONE

La strategia di prevenzione più efficace per ridurre il rischio di carcinomi basocellulari e spinocellulari consiste senza dubbio nel proteggersi dai raggi ultravioletti.
Ai fini della prevenzione è importante evitare sostanze chimiche dannose come l’arsenico. Inoltre è molto utile controllare periodicamente l’aspetto della propria pelle.

DIAGNOSI

Presso il Centro Medico Michelangelo il Medico dermatologo, nel corso di una visita completa, attraverso un accurato esame visivo della pelle e grazie all’uso dell’epiluminescenza, una speciale tecnica di ingrandimento e illuminazione della pelle, effettuerà un controllo completo e minuzioso della pelle.
La diagnosi certa di tumore viene effettuata però solo con una biopsia, una procedura durante la quale si preleva una porzione di tessuto che viene poi analizzata al microscopio.

COME SI CURA

I carcinomi basocellulari e spinocellulari, se trattati nelle fasi iniziali, guariscono nella quasi totalità dei casi e spesso possono essere curati completamente grazie alla chirurgia o a trattamenti di tipo locale.
La chirurgia rappresenta in genere il trattamento di prima scelta per questi tumori. In alcuni casi un intervento in anestesia locale, che somiglia molto a una biopsiacutanea, è sufficiente ad asportare completamente il carcinoma spinocellulare.
Tra le terapie locali (dette anche topiche), la crioterapia è utilizzata soprattutto nei tumori in fase iniziale e consiste nel bruciare le cellule tumorali con il freddo, applicando sul tumore azoto liquido. In alcuni casi si decide invece di applicare direttamente sul tumore farmaci chemioterapici.
La terapia fotodinamica consiste infine nell’applicare sul tumore un farmaco liquido che in poche ore si accumula all’interno delle cellule cancerose, rendendole sensibili a certi tipi di luce. A questo punto si colpisce con una luce apposita l’area interessata, distruggendo così le cellule tumorali.
Radioterapia e chemioterapia sistemica a tutto l’organismo non sono utilizzate molto frequentemente nel carcinomi della pelle: la chemioterapia è utile nei casi in cui il tumore ha raggiunto i linfonodi.
Nei rarissimi casi di carcinoma basocellulare in fase avanzata o che ritorna dopo una prima terapia, si può puntare oggi anche sulle terapie mirate che agiscono in modo specifico contro i meccanismi molecolari alterati in molti di questi tumori.

 

                                                                                                                                                     

                                                                                

       

       

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