LA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DURANTE IL SONNO

La sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno ( OSAS ) è un disturbo respiratorio del sonno caratterizzato da episodi ripetuti di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori associate a cadute dell’ ossigenazione del sangue. Le ripetute apnee ed ipopnee determinano uno sforzo respiratorio notturno con possibili modificazioni della frequenza cardiaca ed aumento dei valori pressori durante il sonno, possibile compromissione della ossigenazione notturna, e frammentazione del sonno.

L’ OSAS è un fattore di rischio per malattie cardio e cerebro-vascolari ( Ipertensione arteriosa sistemica con scarso controllo farmacologico; cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco; aritmie cardiache; ictus cerebri ); inoltre la sonnolenza diurna OSAS-correlata determina un maggior rischio di incidenti alla guida di veicoli ed infortuni sul lavoro.

Definizione di OSAS

«Eccessiva sonnolenza diurna non imputabile ad altri fattori e/o due o più dei seguenti sintomi: russamento rumoroso; senso di soffocamento/respiro ansimante, durante il sonno; risvegli notturni ricorrenti; sonno non ristoratore; stanchezza diurna; ridotta capacità di concentrazione…».

Sintomi Diurni:  

  • Sonnolenza diurna
  • Difficoltà cognitive
  • Umore depresso
  • Ridotta capacità d’azione
  • Cefalea mattutina
  • Riduzione della libido

Sintomi Notturni:

  • Russamento abituale
  • Sudorazione
  • Nicturia
  • Episodi di soffocamento nel sonno

Principali fattori di Rischio:

  • Aumentato peso corporeo
  • Circonferenza del collo > 43cm (M) o 41 cm (F)
  • Anomalie anatomo patologiche (dismorfismi cranio-facciali o anomalie oro faringee)
  • Sesso maschile
  • Età adulta-avanzata
  • Tabagismo

Il sonno e gli incidenti stradali: La Direttiva n. 2014/85/UE

Oltre 800 automobilisti muoiono ogni anno sulle strade italiane per distrazione, sonnolenza, difficoltà di concentrazione e scarsa reazione agli imprevisti durante la guida. Molte di queste cause sono indotte dalla sindrome delle apnee nel sonno ( OSAS ), caratterizzata da ricorrenti episodi di ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree durante il sonno che compromettono il riposo notturno a scapito della capacità di attenzione durante la veglia. Ne sono affetti 1.600.000 italiani, ma solo il 10% di questi lo sa e si cura in modo appropriato. Gli automobilisti che soffrono di questa sindrome corrono un rischio fino a 7 volte maggiore di provocare un incidente stradale.

Dal 2016 è entrata in vigore la Direttiva Europea del primo luglio 2014, n. 2014/85/UE. Chi si troverà a conseguire la patente o a rinnovarla dovrà dimostrare di non soffrire di disturbi del sonno o di essere in adeguato controllo terapeutico. Saranno obbligatori nei soggetti a rischio gli interventi diagnostici, terapeutici ed i controlli periodici atti a mantenere l’idoneità alla guida.

Chi è a rischio

Il sintomo principale della OSAS è l’eccessiva sonnolenza diurna, condizione che molte persone hanno difficoltà a percepire o quantificare, perché la confondono con la stanchezza, lo stress o la fatica fisica. In genere queste persone vengono a visita medica spinte dal partner che dorme vicino a loro, infastidito dall’ intensità del russamento e preoccupato per gli episodi di mancanza di respiro.

Le cause principali (85% dei casi) sono il sovrappeso e l’obesità, soprattutto con un eccesso di grasso a livello dell’addome e della zona perifaringea , tipico degli uomini.

Quando giunge il sonno il tono dilatatore delle prime vie respiratorie viene meno, quindi se c’è una riduzione del lume per deposizione di grasso attorno alla zona del faringe questo si sommerà al fenomeno fisiologico determinando episodi di chiusura parziale o addirittura completa del lume con pericolose apnee o cessazione completa del respiro. Lo sforzo necessario per contrastare questi episodi comporta dei microrisvegli che interrompono il sonno profondo, quello che consente il riposo e determinano la tipica sonnolenza diurna.

Il fumo di sigaretta, l’uso di sedativi e sonniferi, l’alcool sono fattori che aggravano una OSAS già esistente.

La Diagnosi

La diagnosi della Sindrome delle apnee ostruttive notturne si effettua mediante l’esecuzione di una polisonnografia, Si tratta della registrazione continua durante il sonno, per tutta la notte, di diversi parametri: quali i movimenti toracici e addominali, il flusso aereo attraverso il naso e alla bocca, la saturimetria, la frequenza cardiaca e il russare. L’esame si svolge  a livello ambulatoriale. Il paziente può effettuare l’esame dormendo nel proprio letto, in condizioni fedeli al normale riposo del soggetto.

La Terapia

A seconda della gravità della patologia e delle cause rilevate durante la registrazione dell’esame si valuterà una terapia comportamentale (calo ponderale, sospensione degli alcolici/ipnotici/caffeina prima del riposo notturno, terapia per il reflusso gastroesofageo, sospensione del tabagismo), posizionale (nel caso in cui, ad esempio, si rilevino apnee esclusivamente in decubito supino), trattamento protesico – ortodontico, trattamento ventilatorio con dispositivi a pressione positiva (CPAP, Bi-Level, autoSV), terapia chirurgica.